Il termine episodio “misto” designa un disturbo dell’umore nel quale sono simultaneamente presenti manifestazioni psicopatologiche depressive e maniacali.
Oltre a rappresentare una manifestazione transitoria all’inizio o alla fine di una fase depressiva o maniacale, oppure nella transizione da un episodio a un altro di opposta polarità, lo stato misto può presentarsi come entità autonoma, costituendo l’unica espressione del disturbo dell’umore.
Se già Heinroth, all’inizio del XIX secolo, aveva classificato i disturbi dell’umore in forme maniacali, depressive e miste, la prima descrizione organica di queste condizioni affettive si deve a Kraepelin (1921): egli sosteneva che le alterazioni fondamentali della malattia maniaco-depressiva riguardano tre coppie di sintomi antitetici concernenti l’umore (esaltazione-depressione), l’attività psicomotoria (eccitazione-inibizione) e l’ideazione (accelerazione-rallentamento). Le forme pure di depressione o di eccitamento si realizzano quando queste coppie di sintomi si modificano contemporaneamente verso la stessa polarità; al contrario, se nello stesso momento una di queste coppie si trova in una fase opposta rispetto alle altre, si manifesta una delle sei varietà descritte dall’autore:
- mania con furore: l’agitazione motoria e l’accelerazione ideativa contrastano con un tono dell’umore depresso e particolarmente irritabile;
- depressione agitata: su uno sfondo di agitazione psicomotoria si collocano la deflessione e la labilità del tono dell’umore e un pensiero caratterizzato da monotone lamentele a contenuto tipicamente depressivo;
- mania improduttiva: coesistono umore euforico e iperattività motoria con un eloquio rallentato e una notevole povertà ideativa;
- stupor maniacale: l’euforia e i sentimenti di grandiosità si accompagnano a rallentamento motorio e a inibizione ideativa e verbale;
- depressione con fuga delle idee: il soggetto riferisce affollamento dei pensieri (che può giungere alla fuga delle idee), pur presentando umore depresso e inibizione psicomotoria;
- mania con inibizione motoria: i fenomeni eccitativi sono costituiti da elevazione dell’umore e accelerazione del flusso del pensiero e contrastano con l’inibizione motoria.
A tutt’oggi non è stata ancora realizzata una descrizione organica delle caratteristiche cliniche degli stati misti, a causa della grande eterogeneità e variabilità della sintomatologia di questi disturbi, che comprende la labilità emotiva, la disforia, l’irritabilità, la tensione, l’eccitabilità e la perplessità.
Gli stessi criteri diagnostici proposti dal DSM-IV sono non del tutto soddisfacenti in quanto, richiedendo la presenza contemporanea dei criteri sia per l’Episodio Depressivo Maggiore sia per la Mania, quasi ogni giorno per almeno una settimana, escludono le forme attenuate e non rendono ragione del polimorfismo sintomatologico del disturbo (Perugi et al., 1997).

